UPDATE: Se ti abboni a Skritter passando per uno dei link su questa pagina e utilizzi il coupon “FURIO3952″ ottieni il 20% di sconto per sei mesi.
La procrastinazione è un animale pericoloso. E mi morsica spesso.
Ho saputo della “sfida” lanciata da Olle Linge, l’autore del blog Hacking Chinese, sin da inizio Gennaio.
Ma ci ho messo comunque più di un mese per decidermi a partecipare.
Di che sfida sto parlando?
Si tratta di imparare a scrivere i caratteri cinesi in maniera efficiente.
Mentre i cinesi, sin dalle elementari, passano una marea di tempo a imparare a scrivere i caratteri ripetendoli un zilione di volte, chi si avvicina al mandarino in età avanzata non ha il tempo né la forza di volontà per cimentarsi in questa pratica vodoo.
La tecnologia moderna ci viene in aiuto con gli SRS (Software a Ripetizione Spaziata), una serie di algoritmi che permettono di ripassare solo i caratteri che ci stiamo per dimenticare, evitando di riproporci ogni giorno quelli che già conosciamo.
Il problema è che spesso utilizziamo gli SRS in maniera errata, ripetendo alla nausea lo stesso carattere sino a che non si imprime nella nostra memoria.
Anche se si tratta di un errore abbastanza evidente e facile da evitare, lo commettono in tanti.
Peché ho accettato la sfida
Sono anch’io tra i tanti che commettono quest’errore?
Sì, nell’ultimo periodo sono ricaduto nelle vecchie, cattive abitudini.
Quando ho iniziato la mia sfida personale al mandarino, alla fine di febbraio 2012, ero pieno di entusiasmo.
Anche se nel 2012 mi sono concentrato nel leggere, ascoltare e parlare il cinese, durante i primi sei o sette mesi di sessioni di flashcards stavo controllando il significato dei radicali che compongono i vari caratteri e, alle volte, creando immagini basate sulla mnemotecnica in modo da fissare i caratteri nella mia mente in maniera permanente sin dalla prima volta che li incontravo.
Le cose sono però peggiorate in maniera lenta ma inesorabile e, se guardo ai miei ultimi tre o quattro mesi di flashcards, devo dire che i risultati sono stati inferiori alle attese.
Penso che questo sia successo perché, mentre i primi mesi stavo avanzando velocemente, poi ho raggiunto la classica posizione di stallo. Con le lingue, e non solo, funziona così.
E ho iniziato ad annoiarmi.
Ma cosa fanno gli atleti professionisti quando si accorgono di aver raggiunto il punto in cui i miglioramenti rallentano sino a quasi fermarsi? Cambiano metodo di allenamento!
Ecco perché, in un articolo precedente, avevo anticipato che stavo pensando di imparare a scrivere in cinese.
Accettare la sfida di Olle è il mio modo per impegnarmi di nuovo a studiare il cinese (il mio vecchio “impegno pubblico” scadeva la settimana scorsa) e, allo stesso tempo, spingermi oltre i miei limiti di apprendimento, ormai evidenti.
Le regole generali della sfida
Disclaimer: Se non sai che cos’è un SRS ma sei comunque interessato a imparare a scrivere i caratteri cinesi, ti consiglio di leggere Anki: una scorciatoia per imparare il cinese prima di andare avanti con la lettura di quest’articolo.
- Se non riesco a scrivere un carattere devo escludere la flashcard corrispondente e trovare una maniera efficace, basata sulla mnemotecnica, per ricordarmelo prima di reinserirlo nel mio mazzo di flashcard. In questo modo si riescono a prevenire quelle situazioni in cui ripetiamo lo stesso carattere per un numero imprecisato di volte in modo che ci entri a forza nella testa.
- Per la sfida utilizzerò Skritter (il miglior SRS che conosco per imparare a scrivere i caratteri). Bloccherò temporaneamente dal mio mazzo di flashcard tutti i caratteri che non riesco a scrivere, per poi re-introdurli una volta che ho imparato a scriverli utilizzando la mnemotecnica. L’obiettivo è quello di avere sempre meno di quindici carte bloccate allo stesso tempo.
Le mie regole
Sono quasi due mesi che sto usando Skritter, ma è solo dal 6 Febbraio 2013, il giorno che iniziato la sfida, che mi sono dato delle regole precise (oltre a quelle generali, appena illustrate):
- Per il momento il mio obiettivo è quello di imparare a scrivere i caratteri della lista HSK, almeno sino al livello quattro (più di mille caratteri in tutto). Anche se sono già in grado di leggere e capire la maggior parte di questi caratteri, riuscire a riprodurli è un altro paio di maniche.
- Non ho intenzione di contare il numero di caratteri giornalieri che sono in grado d’imparare visto che la difficoltà cambia a seconda del carattere (ad esempio riuscire a scrivere “了” e “赢” non richiede lo stesso tempo). L’importante è che riesca a utilizzare Skritter almeno dieci minuti al giorno – connessione internet permettendo – e che, una volta finita la sessione, mi preoccupi di imparare i caratteri che non sono riuscito a scrivere utilizzando la mnemotecnica.
Questo processo dovrebbe tenermi occupato almeno mezz’ora al giorno. Se consideri che sto ancora usando Anki per ripassare le frasi che ho studiato nel 2012 (circa 6,000) e che tento di ascoltare Chinesepod ogni volta che sono in giro con il mio iPod, è realistico ipotizzare che stia studiando cinese almeno un’ora al giorno.
Ad essere sinceri, ho seriamente considerato l’idea di mollare il cinese. Come ho già spiegato, non ho più bisogno di studiare il mandarino per lavoro o qualsiasi altra motivazione pratica.
Tra l’altro non sono più uno studente. Al contrario, sono oberato di lavoro. E quando si è coscienti che si ha tanto da fare, trovare le motivazioni per studiare ogni giorno risulta difficile. Almeno per me.
Alla fine ho deciso di continuare con lo studio perché, a patto di divertirmi, studiare cinese è qualcosa di interessante e rappresenta un ottimo esercizio per la mente.
Come va la sfida?
Dal 6 al 28 Febbraio sono riuscito a studiare tutti i giorni (a parte il giorno che ho viaggiato da Hong Kong a Shanghai, per mancanza di connessione internet) e ho già imparato a scrivere 321 caratteri.
Vediamo come va tra un mese ; )
p.s. Se hai voglia di partecipare alla sfida lanciata da Olle, lascia un messaggio su quest’articolo (in inglese).
UPDATE: Se ti abboni a Skritter passando per uno dei link su questa pagina e utilizzi il coupon “FURIO3952″ ottieni il 20% di sconto per sei mesi.
Articolati Correlati:




Ciao Furio. Ho 53 anni, vivo a Milano e da circa 1 anno 1/2 studio il cinese…..o almeno ci provo. L’anno scorso ho seguito i corsi dellIstituto Italo Cinese in via Clerici a Milano.una volta sola alla settimana, alternando grammatica e madre lingua. A mio giudizio non erano molto ben fatti: il libro di testo era in inglese, moltopinyin e zero scrittura dei caratteri,la madre lingua parlava “esclusivamente” mandarino ( neanche inglese) e le prime lezioni con lei sono state a dir poco surreali. Uscivo dalle lezioni sempre piu’ confusa Ho cosi’ deciso di cambiare scuola e sto seguendo i corsi bisettimanali serali dell’Istituto Confucio dell’Universita’ statale di Milano: molto meglio!
Ho scoperto il tuo blog per caso, ma adesso lo seguo sempre. Alcune delle informazioni che dai su come imparare il cinese sono veramente preziose!
Non mollare!
Grazie e a presto
Silvia
Ciao Silvia,
sì l’istituto confucio dovrebbe essere affidabile. Mi fa piacere stia trovando utile il blog : )
Ho notato che quando c’è un calo di interesse per lo studio della lingua (fisiologico, quando si hanno altri interessi/impegni e non si è costretti ad impararla per lavoro) per per me la cosa migliore è guardarsi qualche nuovo film in lingua originale, anche sottotitolato… per il giapponese mi fa tornare sempre l’entusiasmo iniziale! Sarebbe un po’ una fregatura se dovessi studiare il mandarino, perchè i miei film preferiti sono tutti in cantonese, e mi farebbe strano guardarli ridoppiati in mandarino…
In bocca al lupo (o dovrei dire 頑張ってください , chissà se i primi due caratteri hanno un significato simile in cinese) per il tuo studio degli hanzi! Io con i kanji procedo a lentezza esasperante (circa 150 al mese) ma almeno di quelli imparati non sbaglio mai l’ordine dei tratti, usando la mnemonica anche per la scrittura si semplifica tantissimo il lavoro (il re vuole il Trono, ma il Trono non è in oro, questa è sottile ma credo possa valere anche per il cinese).
Ciao, io il primo mese ne ho imparato 400 con circa 10 minuti al giorno di studio ma suppongo all’inizio sia più facile.
In ogni caso utilizzare la mnemonica per ogni carattere mi sembra superfluo per il semplice fatto che ci sono tantissimi caratteri che ci viene spontaneo ricordare. Io la utilizzo solo quando incontro dei caratteri che non mi entrano in testa.
Per esempio, non riuscivo a ricordare il secondo carattere del verbo “iniziare” (开始) e ho risolto con:
Tutto inizia (开始) con una donna in una casa (始)
p.s. l’ordine dei tratti non è un problema. Da sinistra a destra, dall’alto in basso, dall’esterno verso l’interno. C’è qualche eccezione ma dopo un po’ si sviluppa un certo istinto.