Uno dei gatti al Great Wall Box House.
Come sono atterrato a Gubeikou
Spingermi sino a Gubeikou e scalare la muraglia selvaggia non è qualcosa che ho pianificato.
Cercavo una stanza a Pechino su Hostelworld.com e, tra la marea di possibili opzioni, ho notato la seguente:
The Great Wall Box House: 97% overall rating.
Curioso di sapere come mai quest’ostello avesse una valutazione del genere, ho cliccato sul link e scoperto che The Great Wall Box House non è a Pechino, bensì a Gubeikou, dove la grande muraglia di Wo Hu Shan (Montagna delle Tigri Accovacciate) incontra quella di of Pan Long Shan (Montagna del Drago Arrotolato) 120 Km a nord della capitale.
Incapace di resistere al richiamo della grande muraglia ho subito prenotato una stanza.
Dopo meno di un’ora ricevo una email da Joe, il padrone dell’ostello, che mi spiega come arrivare a Gubeikou e che prezzi posso strappare se decido di prendere un “taxi privato” invece che il bus di linea. In allegato ci sono anche diverse foto quindi perdersi è impossibile.
Però riesco a perdermi lo stesso…
La sezione della grande muraglia che confina con The Great Wall Box House.
In ostello
Ma sono già a Gubeikou e, dopo aver chiamato Joe al cellulare, una ragazza che lavora in ostello si spinge sino all strada principale per salvarmi.
Thank you Sophie!
Oltre ai viaggiatori, The Great Wall Box House ospita circa dieci gatti. Mi dico che dev’essere questa la ragione principale per l’amore a prima vista che nasce tra me, che sono cresciuto tra un’armata di gatti pelandroni e un viziatissimo pastore tedesco chiamato Apo (sì, come il leader del PKK), e l’ostello.
Siccome il prezzo è quasi lo stesso (200 kuai a notte contro 180), prenoto una stanza singola, che paradossalmente risulterà essere più spartana del dormitorio.
Ma sono in modalità backpack e me ne frego. Tra l’altro la parete della mia stanza fa parte di una sezione minore della grande muraglia. Non esattamente qualcosa che capita tutti i giorni…

Quando arrivo in ostello sono già le due del pomeriggio. La prima cosa che faccio è ordinare un piatto di Gong Bao Ji Ding (pollo con peperoncino, pistacchi, cetrioli e carote), che non solo viene benissimo in foto ma è pure buono.
Quando ritorno dall’escursione oltre a me ci sono solo due ospiti, un’americana e un australiano. Ceniamo con Joe, Sophie e la cuoca. Il cibo è abbondante e, particolare non trascurabile da queste parti, sembra fresco.

Ma il “piatto” migliore, anche se un po’ forte, è il liquore fatto in casa sfoderato da Joe dopocena.
Ulteriori commenti sul Great Wall Box House
- La stanza singola non è provvista di bagno ma la toilette comune è sempre pulita e ha persino il copricesso (neologismo?) riscaldato. Non preoccuparti se sei una di quelle sfigate che si è scelta un fidanzato più viziato del mio cane, le stanze matrimoniali hanno il bagno privato ; )
- L’ostello ha una connessione wireless abbastanza veloce (fatto non troppo comune in Cina) e addirittura un computer che puoi utilizzare per leggere le email se sei arrivato sino a qui senza portatile.
- Joe e Sophie parlano inglese meglio di me (non che sia difficile) quindi non c’è nessun problema di comunicazione (a meno che tu non sia uno di quei viaggiatori che si ostini a imporre l’itagliano in ogni dove ma in tal caso qui in Asia che Dio ti aiuti).
- L’ostello si trova a cinque minuti di cammino dalla grande muraglia di Pan Long Shan e a venti da quella di Wo Hu Shan.
- Se ti è possibile ti conviene arrivare qui in settimana così avrai la grande muraglia selvaggia tutta per te (nei week end ci sono più turisti).
- Gubeikou è situata tra le montagne a nord di Pechino, quindi fa sempre più freddo che nella capitale. Regolati di conseguenza.
Sophie che gioca con un gatto.
Sarà per la sua taglia modesta o per la simpatia di Joe e Sophie. Sta di fatto che al Great Wall Box House mi sono sentito come a casa (lo so che sono appena inciampato in un cliché ma mi va di scriverlo lo stesso).
L’unico rimpianto che ho è quello di non aver potuto visitare la sezione della Tigre Accovacciata a causa del maltempo.
Joe, il padrone dell’ostello.
Per saperne di più su Gubeikou leggi Da Pechino a Gubeikou: la muraglia cinese selvaggia.
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