La sfida dei ravioli cinesi: gara di cucina

ravioli cinesi

Una delle caratteristiche principali della scuola cinese è la competizione: non importa che voto si ottiene, l’importante è il proprio piazzamento in confronto agli altri; non importa quanto si corra veloce, l’importante è essere il più veloce della scuola; non importa se la classe sia pulita o sporca, l’importante è che gli addetti ai controlli la reputino migliore delle altre. E così a furia di competere su tutto, l’ultima cosa che è saltata fuori nella mia scuola è stata una gara di cucina. [Read more...]

Articolati Correlati:

La mia esperienza con l’agopuntura (medicina tradizionale cinese)

medicina tradizionale cinese

In quest’articolo troverete:

  • L’esperienza personale di Marta con l’agopuntura.
  • Se e quando la medicina tradizionale cinese può funzionare.
  • Alcune informazioni più generali sull’agopuntura.

Sarà mica che la medicina cinese funziona?

L’anno scorso mi sono rotta un polso (il famigerato osso scafoide, per chi mastica un po’ di sport) e nonostante i quarantacinque giorni di gesso più di un anno dopo continuava a farmi male, davvero male.

Quello post-frattura, è un dolore fastidioso, a volte tenue, a volte lancinante; ma continuo, senza fine. Così ho deciso che dovevo mettere fine a questa situazione, o almeno provarci. Smettere di fare ginnastica artistica non era servito a niente, anzi forse la situazione era peggiorata. Quindi ho deciso di tentare un’altra strada. [Read more...]

Articolati Correlati:

Chi è Furio?

Non Voglio Lavorare

Furio” è uno pseudonimo letterario. Non è che il mio vero nome, Ivan, fosse un segreto di stato. Però diciamo che non l’ho mai sbandierato. Così pure per le mie foto.

Quando ho fondato Sapore di Cina, a inizio 2012, lavoravo ancora per l’Università cinese (facevo il ricercatore) e, siccome scrivo anche in inglese, non mi sembrava il caso di sputtanarmi con storie che parlano di puttane, playboy, ubriachi o diarrea (o tutte e quattro le cose assieme).

Ammetto che abbia influito anche il fatto che lavorassi in Cina, ma se fossi stato in Italia forse avrei fatto la stessa scelta.

Furio diventa grande

Anyway, tre mesi fa ho lasciato il lavoro all’università per intraprendere la carriera di scrittore, che poi è quello che ho sempre voluto fare senza mai averne il coraggio. Mi sono addirittura iscritto al corso di scrittura creativa e fotografia da viaggio offerto da Matador U. Quando si compiono trent’anni bisogna darsi una mossa. O no?

Per chi fosse interessato, i dettagli del progetto “scrittura” si trovano sulla homepage del mio nuovo blog, Nonvogliolavorare.it.

Sì, siccome ormai sono disoccupato Sapore di Cina si sdoppia. Non Voglio Lavorare è un website dedicato a tutte quelle persone che, come me, sono in cerca di un nuovo stile di vita. Se hai voglia di trasferirti in Cina o di lasciare il tuo lavoro per dedicarti a fare quello che hai sempre sognato probabilmente è dedicato anche a te : )

Ventisette cose che so di me

Visto che sto svelando la mia identità super segreta ho deciso di fare le cose per bene. Ecco ventisette cose che so di me (e qualche foto):

  • Da bambino mi spezzai gli incisivi da latte lanciandomi a volo d’angelo per imitare l’Uomo Tigre. Dal giorno mia madre mi proibì di guardare i cartoni violenti di Italia 7. A parziale consolazione c’è da dire che, non avendo più incisivi, smisi di mangiarmi le unghie.

[Read more...]

Articolati Correlati:

Come farsi avvelenare e morire asfissiati in Xinjiang

Hemu, Monti AltaiLe uova e pomodori che ci hanno avvelenato a Kashgar, Xinjiang.

“Ho amato le stelle troppo intensamente per temere la notte,” Galileo Galilei.

Mi sveglio, salto dal letto e tento di aprire la porta della stanza di hotel ma è bloccata. Panico. Frantumo la serratura con un calcio elegante e corro verso il bagno alla periferia del piazzale, apro la porta e…

…diarrea

Guardo il cielo. L’alba non può essere troppo lontana.

Ma iniziamo dal principio. [Read more...]

Articolati Correlati:

Carne di cane in Vietnam (foto esplicite)

cane in gabbia

Sono passati due anni da quando sono arrivato in Cina – la terra dei mangiatori di cane per eccellenza – ma un cane macellato non lo avevo ancora visto.

Poi capita che vado in vacanza in Vietnam e mi basta camminare mezz’ora per il centro storico di Hanoi per imbattermi in una macelleria canina.

Anche se non so se si possa chiamarla “macelleria” visto che si trattava di due ragazze sedute in una bancarella che esponeva carne di cane (thịt chó in vietnamita) sia cruda che già arrostita.

In occidente questo è un argomento controverso.

Noi non mangiamo i cani. Gli consideriamo parte della famiglia. Personalmente sono cresciuto con un pastore tedesco chiamato Apo e diffido delle persone a cui non piacciono gli animali.

Ma prima di prendertela con i vietnamiti – o con me che ho pubblicato queste foto, – pensa a questo fatto qua.

In India se uccidi una vacca finisci in prigione. In California macellare e mangiare carne di manzo è cosa buona e giusta, pero’ guai a toccare i cavalli. In Italia macelliamo allegramente sia le vacche che i cavalli, pero’ se qualcuno ci parla di carne di cane gridiamo al massacro.

Be, nel nord del Vietnam mangiare la carne di cane è un’usanza largamente accettata.

Questa galleria fotografica è abbastanza esplicita. Se temi che posso urtare i tuoi sentimenti cambia pagina! [Read more...]

Articolati Correlati:

Diventare un playboy a Saigon

SaigonBui Vien, la strada più turistica di Saigon (Ho Chi Minh City).

L’approccio

“Sapete come si mangia?” chiede una voce maschile proveniente dal fondo del locale.

“No,” risponde una delle due ragazze sedute al tavolo affianco al mio.

“Ne ero sicuro,” continua lui. Adesso che ha stabilito un contatto la sua voce è più sicura.

“Dovete prima sistemare i gamberetti e l’insalata al centro della piadina e poi arrotolarla.”

“Ohhhhh,” rispondono le ragazze all’unisono.

Sposto la mia attenzione dal tifone Haikui [Read more...]

Articolati Correlati:

Come (non) ottenere il visto per il Vietnam a Shanghai

pankakeCena al ristorante giapponese/coreano.

Disclaimer: Se sei atterrato su questa pagina per sapere come applicare per il visto vietnamita a Shanghai, è facile: presentati al terzo piano del Hua Chen Financial Plaza in Pudong Avenue numero 900 (浦东大道900号华辰金融大厦) o chiama il consolato vietnamita al numero 021-68555871.

Supplicare per un visto.

Shanghai.

Venticinque giugno, quattro p.m.

Scrivo questo post mentre faccio la fila per ritirare il passaporto al consolato vietnamita.

Sono arrivato a Shanghai ieri pomeriggio e ho passato la serata a bere soju coreano e birra giapponese in compagnia di alcuni amici inglesi, svedesi e cinesi.

L’idea era di [Read more...]

Articolati Correlati:

Lago Lugu: tra il Mar Erboso e playboy da leggenda

lago luguLago Lugu: Lige Village.

In questo capitolo della saga dedicata al Sud Ovest della Cina ti voglio raccontare del nostro soggiorno a Lugu Lake, lago vulcanico che segna il confine tra le province dello Yunnan e dello Sichuan. Ti dirò dei suoi colori strabilianti, dei suoi arrosti, del Mar Erboso e di Zhaxi, playboy leggendario.

Se vuoi sapere come siamo arrivati ai 2,700 metri d’altitudine del Lago Lugu, patria della tribù (quasi) matriarcale dei Mosuo, leggi Da Lijiang al Lago Lugu: cronaca di un viaggio movimentato.

Cosa c’è per cena?

Dopo le foto di rito e i saluti ai nostri compagni di viaggio ci facciamo portare a Lige, il villaggio del nostro ostello che, tanto per cambiare, si chiama Youth Hostel.

Facciamo il check in e usciamo subito alla ricerca di una cena dai sapori locali. Trovare la via dei 饭馆儿 non è difficile visto che il villaggio si sviluppa su un’unica stradina che costeggia la spiaggia. Così scopriamo presto che a Lige si mangia [Read more...]

Articolati Correlati:

Quando un cinese ti fa perdere la faccia…

perdere la faccia in cinaMi chiedo se lei, nella mia situazione, avrebbe perso la faccia…

Mentre mi occupo del mio naso che cola senza soluzione di continuità – effetto collaterale dell’arrivo della primavera, – sorseggio il caffè e cancello il solito spam dalla mia casella di posta elettronica, scopro un involontario pesce d’aprile sulla prima pagina di Repubblica.it: Monti alla Cina “Investire in Italia.”

Sorrido e penso a quando, nel pieno della tempesta del debito europeo, ho partecipato all’ultima [Read more...]

Articolati Correlati:

Quant’è difficile imparare il cinese?

imparare il cineseParis mon amour!

Come ho “conquistato” le lingue straniere

Nel mio ultimo post (“Come (non) imparare il francese“) ho raccontato di come sono riuscito nell’impresa d’iniziare l’università senza sapere una parola d’inglese. Ho anche detto di come i miei insegnanti di francese mi avessero traumatizzato, facendomi arrivare a credere di essere negato per le lingue straniere.

Durante i miei cinque anni d’università le cose non sono andate molto meglio. Il mio corso di laurea non prevedeva [Read more...]

Articolati Correlati:

Get Adobe Flash player