Anki: una scorciatoia per imparare il cinese

 

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Perché studiare il cinese tramite flashcards?

L’uso delle flashcards simula un “interrogazione”, ovvero un processo di domanda/risposta che ci costringe a scavare nella memoria sino a pescare la risposta giusta o fallire. Le ragioni principali per cui ricordare attivamente è più efficace dello studio passivo sono due:

a) “Ricordare” qualcosa rafforza la memoria, aumentando la possibilità di ritenere l’informazione.

b) Se non ti ricordi la risposta a una domanda specifica, sai che devi ancora mandare a memoria quel concetto.

Cos’è un software a ripetizione spaziata (SRS)?

Molti usano le flashcards senza uno scheduling preciso, ripassando quando “c’è tempo” o, peggio, quando ne hanno voglia. Io ero uno di quelli, e infatti ho finito per non ripassare più niente visto i magri risultati che stavo ottenendo.

E allora come si usano queste benedette flashcards?

Per esperienza, tutti sappiamo che il nostro cervello si comporta come un filtro che ricorda solo le informazioni che utilizza: se impari un carattere cinese ma poi non lo incontri mai più, il tuo cervello lo dimentica perché quell’informazione è, secondo il suo insindacabile giudizio, inutile. Ci sono studi che mostrano che dimentichiamo il 75 percento di quello che impariamo nel giro di due giorni. L’unica soluzione è ripassare.

(L’ultima frase è spudoratamente tradotta di pari passo dalla documentazione di Anki, il mio software a ripetizione spaziata (SRS) preferito.)

Ipotizziamo che oggi hai imparato cinque nuove frasi, che le rivedi domani, in tre giorni, in dieci giorni, in due mesi e poi una volta ogni sei mesi: le ricorderai per sempre. Questo fenomeno, conosciuto sin dal 1985, è chiamato effetto spaziato. Se non mi credi o preferisci una spiegazione più cool, comprati Quantum Memory Power di Dominic O’Brien, l’otto volte campione del mondo di memoria (occhio però che l’audio corso è in inglese). Ti insegnerà anche a tenere a mente i numeri di telefono delle ragazze, i nome dei figli del tuo capo e la lista della spesa : – P

Al solito sto divagando… Il bello di Anki è che implementa l’algoritmo che ho appena descritto, permettendoci di non perdere tempo a ripassare over and over again gli stessi caratteri (o frasi) che conosciamo già (我, 你, 他, 小狗, etc. etc.).

Nello stesso tempo, se per qualsiasi ragione c’è un carattere che non riesci a tenere a mente (quelli che personalmente odio di più sono i caratteri che si pronunciano “qi” o “ji” visto che la mia memoria gli filtra in maniera sistematica; dovrei vedere una psicologa?) puoi segnalarlo ad Anki cliccando sul pulsante rosso dell’interfaccia quando appare il carattere incriminato. In questo modo l’algoritmo di Anki “capirà” che quel carattere (o frase) non lo hai ancora memorizzato e continuerà a mostrartelo frequentemente sino a che non lo impari meglio del testo di Albachiara.

Il risultato è che se completi le tue “sedute Anki” più o meno regolarmente, ricordare i caratteri che hai imparato non sarà più un problema. Se pensi di non avere tempo per questo genere di menate ti sbagli: Anki funziona su qualsiasi smart phone (Nokia, Siemens, iPhones, …). Ergo puoi svolgere il tuo ripasso giornaliero in autobus, metropolitana o seduto sulla tazza del cesso (io sto ancora usando il portatile perché sono l’unica persona che sopravvive nella Cina dell’est senza uno smart phone).

Chiaramente, se hai intenzione di progredire con il cinese dovresti aggiungere a intervalli regolari nuove flashcards al tuo “mazzo”. Per esempio, potresti inserire ogni settimana le frasi che hai imparato sul tuo corso di cinese online, la tua classe a Shanghai o la tua soap opera pechinese preferita. Per il momento io sto testando un mazzo che ho scaricato dalla base di dati di Anki (vedi Imparare il cinese: la via dell’indolenza per i dettagli sul mazzo) ma conto d’iniziare presto a creare le mie flashcards personalizzate.

Quale tipo di flashcards dovresti utilizzare?

Il mio parere è che le flashcards che contengono solo uno o due caratteri non sono il massimo. Prova a creare – o a scaricare dalla base di dati di Anki – flashcards che contengono frasi a senso compiuto in modo da memorizzare ogni carattere nel suo contesto (il cinese è una lingua molto più “contestuale” dell’italiano, vedi Imparare il cinese: la via dell’indolenza se ti interessa approfondire l’argomento).

Sulle spalle dei giganti dell’SRS…

Ecco tre articoli interessanti sull’SRS (in inglese). Nel primo, Misgivings about SRS, John Pasden spiega come molti studenti, specialmente quelli che hanno una mente analitica, tendono a eccedere pensando che l’SRS sia l’unico strumento di cui hanno bisogno per imparare una lingua.

Chiaramente è uno sbaglio: gli SRS sono strumenti molto efficaci per il ripasso e, se utilizzati nella maniera giusta, per ampliare il vocabolario. Però per padroneggiare il cinese dovrai comunque andare in giro e parlare con la gente (o chattare con una cinese, se vivi in Italia : – P).

Il secondo post che consiglio l’ha scritto Khatzumoto di All Japanese all the time ed illustra in motivi per cui dovresti tenere nel tuo mazzo solo le frasi che “senti tue”. Leggere questo post mi ha aiutato a capire un errore che stavo facendo con Anki: stavo cercando di memorizzare tutte le frasi del mio mazzo, che essendo scritto da altri include anche frasi che non userei mai e che quindi trovo difficile memorizzare.

Ma rivisitare continuamente frasi che non ti interessano – e che quindi non ha granché senso imparare – trasforma le tue sessioni Anki in una tortura: meglio tenere nel mazzo solo frasi che pensi ti possano tornare utili in futuro. Divertirsi è uno dei “segreti” per continuare a perseguire un obiettivo a lungo termine anche dopo che l’entusiasmo iniziale è svanito ; – )

Per finire, una serie di consigli su come preparare le tue flashcards: Effective learning: Twenty rules of formulating knowledge.

Stai già utilizzando un SRS per studiare il cinese? Qual’è il tuo metodo?

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About Furio Fu

Furio Fu è uno scrittore impenitente nonché poliglotta sgrammaticato e fondatore di Sapore di Cina e Non Voglio Lavorare. Clicca qui per saperne di più.

Comments

  1. fily1212 says:

    quale flashcard consigli??
    Fily

    • fily1212 says:

      scusa il doppio messaggio ma ho attivato la ricezione di email :P

      • Ciao Fily,

        se stai appena iniziando con il cinese io ti consiglio di iniziare preparandoti il tuo mazzo Anki e di usarlo per ripassare quello che impari a lezione (se ho capito bene dal tuo commento in un altro post stai studiando cinese a scuola).

        Se invece sei a livello un po’ più avanzato potresti scaricare “Mastering Chinese Characters,” il mazzo di cui parlo nell’articolo “Imparare il cinese: La via dell’indolenza.”

        Grazie per il commento e a presto!

        • fily1212 says:

          Grazie!
          Eh, ma la scuola (organizzata da madrelingua, cioè cosa buonissima se non parlassero SOLO cinese) ci insegna un carattere alla volta e mi piacerebbe usare qualche mazzo con frasi per quella cosa che dicevi di contestualizzare….
          Proverò a scaricare il tuo mazzo e proverò comunque a crearmene uno io! ^_^
          Grazie

  2. Ciao, ho appena scaricato anki, vorrei consolidare il mio inglese. Quale programma mi consigli? Sinceramente non ho capito bene come utilizzarlo.

    Grazie in anticipo,

    Luciano

    • Ciao Luciano,

      una volt istallato Anki devi semplicemente scaricare un mazzo di flashcards per iniziare a studiare. Il processo per scaricare il mazzo l’ho già spiegato nei commenti di quest’articolo:

      http://www.saporedicina.com/imparare-il-cinese-primo-mese/#comments

      Per quanto riguarda i mazzi per l’inglese non me la sento di consigliarte uno in particolare perché io utilizzo Anki principalmente per il cinese. Scaricane alcuni e poi, a seconda delle tue esigenze, scegli quello che ti sembra più adatto.

      • ti ringrazio per la risposta. Ma in tutte le flashcards esiste l’audio? In quello che ho scaricato io no.
        Per migliorare lo speaking ho seguito il tuo consiglio e mi sono registrato sul sito exchange english. Ma è a pagamento? Hai scritto qualche articolo a riguardo?

        • No, l’audio non c’è sempre. I mazzi sono creati dagli utenti quindi la caratteristiche dipendono da chi l’ha creato.

          Ti riferisci a Language Exchange? Con la versione gratuita devi aspettare che ti contattino gli altri. Se invece paghi (2 euro al mese se ricordo bene) puoi contattare chi vuoi e quindi avere più possibilità di trovare una persona interessata allo scambio

Trackbacks

  1. [...] Anki: una scorciatoia per imparare il cinese [...]

  2. [...] Sono andato avanti a cinquanta carte nuove del mio mazzo Anki al giorno, riuscendo così a finire il primo mazzo del set che ho scaricato, il quale è composto da dieci mazzi da circa 1400 carte ciascuno. Il problema è che lo studio delle carte giornaliere e la revisione delle vecchie carte ormai si sono completamente impossessate della mia ora di studio giornaliera, quindi devo cambiare un po’ la mia routine (vedi l’ultima parte del post per ulteriori lumi : – P ). p.s. Se non sai cos’è Anki puoi scoprirlo qui: Anki: una scorciatoia per imparare il cinese. [...]

  3. [...] continuato a ripassare le mie carte Anki ogni giorno ma non sono riuscito a finire il terzo mazzo (sono fermo a 800 carte su 1491…) [...]

  4. [...] Ho continuato con il corso di cinese che ho comprato (Rocket Chinese) ma senza troppa costanza. La buona notizia è che ho finalmente iniziato ad aggiungere le parole che che non conosco a il mio mazzo Anki. [...]

  5. [...] è al momento uno dei software a ripetizione spaziata (SRS) più popolari. E’ stato rilasciato sotto licenza GPL v3 ed è compatibile con tutti i [...]

  6. [...] continuato a studiare le mie flashcards Anki (dieci nuove carte al giorno più le revisioni giornaliere delle vecchie [...]

  7. [...] Credo nella cooperazione e mi piacerebbe che FluentFlix avesse una funzione di esportazione automatica in modo da poter salvare le parole della mia lista FluentFlix sul mio mazzo Anki. [...]

  8. [...] continuato a studiare le mie flashcards Anki, anche se sono passato da cinquanta a venticinque carte nuove al giorno. Si tratta di un [...]

  9. [...] Un buon mazzo di flashcard e una pianificazione astuta per ripassarle. Ci sono diversi programmi (SRS) che calcolano l’ordine ottimale con cui ripassare e ogni giorno ti fanno trovare pronte solo le flashcard che devi rivedere entro 24 ore. Io raccomando Anki (leggi qua per capire come funziona uin SRS). [...]

  10. [...] Ho speso un po’ di tempo per installare e imparare a utilizzare Anki, un software a ripetizione spaziata (SRS) che ti aiuta a ripassare i nuovi vocaboli in maniera efficiente. Se non sai di cosa sto parlando ti consiglio di leggere Anki: una scorciatoia per imparare il cinese. [...]

  11. [...] diventato chiaro che stavo imparando quasi tutti i nuovi vocaboli tramite le flashcard. E, anche se le flashcard e gli algoritmi SRS rappresentano un’aiuto pazzesco per chi vuole imparare una lingua straniera, uno sbilanciamento del genere a favore delle flashcard [...]

  12. [...] tecnologia moderna ci viene in aiuto con gli SRS (Software a Ripetizione Spaziata), una serie di algoritmi che permettono di ripassare solo i caratteri che ci stiamo per [...]

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  14. [...] è un Software a ripetizione spaziata (SRS). Se non sai di cosa si tratta, qui trovi una spiegazione [...]

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